L’articolo 36 del decreto legge n. 73/2021, prevede la possibilità di richiedere il beneficio ai nuclei familiari in possesso cumulativamente dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio (la norma non prevede una durata minima di permanenza);
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Isee;
  • un valore dell’Isee inferiore ad euro 15.000;
  • un valore del reddito familiare nel mese di aprile 2021 inferiore a 400/800 euro mensili (a seconda della composizione del nucleo familiare). Per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l’ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini Isee;
  • assenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità COVID-19 introdotte dal medesimo Dl n. 41/2021.

È previsto il riconoscimento di quattro quote di Reddito di emergenza per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

La domanda potrà essere trasmessa all’Inps esclusivamente dal 1° al 31 luglio 2021.

Il richiedente dovrà essere in possesso di una Dsu valida al momento della presentazione della domanda.

Il beneficio sarà riconosciuto – a domanda – ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e in possesso cumulativamente dei requisiti di residenza ed economici, patrimoniali e reddituali, previsti dalla normativa vigente.