Proroga domande REM

La Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione dell’Inps, nella persona della dr.ssa D’Urzo Paola Maria, ci informa che le domande di Reddito di Emergenza, presentate tassativamente entro  il giorno 31 luglio c.a., potranno essere inviate  entro e non oltre il giorno 10 agosto p.v. .

Indennità decreto Sostegni: riesame delle domande respinte

Il decreto Sostegni (articolo 10, decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41) ha previsto la concessione di un’indennità una tantum in favore di alcune categorie di lavoratori (lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport) coinvolti nell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Con il messaggio 9 luglio 2021, n. 2564, l’INPS fornisce le istruzioni per la gestione delle istruttorie relative alle domande di riesame presentate dai richiedenti le cui istanze sono state respinte per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa.

Il termine per proporre il riesame, da considerarsi non perentorio, è di 20 giorni a partire dalla data di pubblicazione del messaggio (ovvero dalla conoscenza della reiezione, se successiva), per consentire l’eventuale supplemento di istruttoria e la produzione di nuova documentazione utile da parte dell’interessato.

L’utente può inviare la documentazione selezionando la voce “Esiti” all’interno del servizio tramite cui è stata presentata la domanda “Indennità COVID-19 (Bonus 2400 euro Decreto Sostegni 2021)“, grazie a un’apposita funzionalità che espone i motivi di reiezione e consente di allegare i documenti richiesti per il riesame.

Un’altra modalità di invio della documentazione alla struttura territoriale di competenza è la casella di posta istituzionale dedicata, denominata riesamebonus600.nomesede@inps.it, istituita per ogni struttura territoriale INPS.

Questa integrazione permette all’Istituto di verificare le risultanze dei controlli automatici e il rispetto dei requisiti di appartenenza per ciascuna categoria di lavoratori interessata dal decreto, considerando, nei vari casi, l’assenza di titolarità di un rapporto di lavoro al 24 marzo 2021 o di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato oppure di un contratto di lavoro autonomo occasionale, i limiti di reddito, se previsti, e le incompatibilità con altre indennità o con il REM 2021.

Cessione quinto pensioni: aggiornamento tassi terzo trimestre 2021

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro ha indicato i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari dal 1° luglio 2021 al 30 settembre 2021.

Con messaggio 2 luglio 2021, n. 2482, l’Istituto riporta il valore dei tassi da applicarsi nel periodo indicato per i prestiti estinguibili con cessione del quinto dello stipendio e della pensione, e i tassi soglia TAEG per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione in regime di convenzionamento.

Assegno per il Nucleo Familiare: maggiorazione importi, istruzioni

Il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 riconosce agli aventi diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), a decorrere dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, una maggiorazione di 37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.

L’assegno è corrisposto alle seguenti categorie:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori agricoli;
  • lavoratori domestici e domestici somministrati;
  • lavoratori di ditte cessate, fallite e inadempienti;
  • lavoratori in aspettativa sindacale;
  • lavoratori marittimi sbarcati;
  • soggetti titolari di prestazioni sostitutive della retribuzione, quali i titolari di NASpI o di disoccupazione agricola;
  • lavoratori titolari di trattamenti di integrazione salariale;
  • lavoratori assistiti da assicurazione TBC;
  • soggetti titolari di prestazioni pensionistiche da lavoro dipendente.

La maggiorazione è riconosciuta anche in presenza di figli maggiorenni inabili a un proficuo lavoro, oltre che di figli con età compresa tra i 18 e i 21 anni se studenti o apprendisti e appartenenti a nuclei numerosi.

Con la circolare INPS 30 giugno 2021, n. 92 si forniscono le istruzioni relative alle maggiorazioni e le indicazioni in merito all’adeguamento, con decorrenza 1° luglio 2021, dei livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’ANF alle diverse tipologie di nuclei. Si precisa che l’Assegno per il Nucleo Familiare non è compatibile con l’Assegno temporaneo per i figli minori.

Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO): Da oggi è possibile presentare domanda

È disponibile da oggi sul sito dell’Inps il servizio online per la presentazione della
domanda per l’ISCRO, l’indennità straordinaria di continuità reddituale e
operativa istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla legge 178/2020
(legge di bilancio 2021) in favore degli iscritti alla Gestione Separata che esercitano
per professione abituale attività di lavoro autonomo e che rientrano nei requisiti
descritti in dettaglio nella circolare Inps n. 94 del 30 giugno 2021.
L’indennità può essere richiesta una sola volta nel triennio 2021-2023, decorre dal
primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda e spetta per sei
mensilità.
L’importo è pari al 25 per cento, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro
autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate, non prevede accredito di
contribuzione figurativa e non concorre alla formazione del reddito.
L’importo mensile, in ogni caso, non può essere inferiore a 250 euro e non può
superare 800 euro.
L’erogazione dell’indennità ISCRO richiede la partecipazione dei beneficiari a percorsi
di aggiornamento professionale i cui criteri – come pure il relativo finanziamento –
saranno definiti da un apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
e del Ministro dell’economia e delle finanze.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica entro il 31
ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, utilizzando i consueti canali
a disposizione dei cittadini e degli Enti di Patronato nel sito internet dell’Istituto e le
credenziali PIN Inps (si ricorda che l’Istituto non rilascia più nuovi PIN dal 1° ottobre
2020), SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) e
Carta nazionale dei servizi (CNS). In alternativa, ci si può rivolgere al Contact
Center Integrato chiamando il numero 803164 da telefono fisso o 06164164 da
mobile.
Esclusivamente per l’anno 2021 la domanda di ISCRO potrà essere presentata con
decorrenza dal 1° luglio fino al 31 ottobre 2021.
Maggiori informazioni sono disponibili nella circolare n. 94 del 30 giugno 2021.

ASSEGNO TEMPORANEO INPS DAL 01 LUGLIO

Dal  1° luglio e fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile
presentare la domanda per la nuova misura di sostegno ai nuclei familiari
con figli minori a carico che non hanno diritto all’Assegno per il Nucleo
Familiare (ANF) di cui alla legge n. 153 del 1988.

I destinatari della misura sono:

– lavoratori autonomi;
– disoccupati;
– coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
– titolari di pensione da lavoro autonomo;
– nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF.


L’assegno temporaneo sarà riconosciuto sulla base di requisiti di
cittadinanza, residenza e domicilio con il figlio a carico e verrà erogato
in funzione del numero dei figli e in misura decrescente all’aumentare del
livello di ISEE (fino ad azzerarsi a 50.000 euro di ISEE ). Sarà preso in
considerazione l’ ISEE minorenni in corso di validità del genitore in cui
risulti presente il minore.

La domanda potrà essere presentata, dal 1° luglio e fino al 31 dicembre
2021.

Per le domande che saranno presentate entro il 30 settembre 2021 l’assegno
temporaneo sarà riconosciuto dal mese di luglio 2021. Pertanto, non è
necessario presentare la domanda nei primi giorni in cui il servizio sarà
attivo e in cui potrebbe verificarsi un elevato afflusso di utenti.

Il pagamento dell’assegno avviene, di norma, al genitore richiedente con
accredito su conto corrente, bonifico domiciliato, carta di pagamento con
IBAN , libretto postale intestati al richiedente. Nell’ipotesi di genitori
separati legalmente ed effettivamente oppure divorziati con affido
condiviso del minore, il pagamento è diviso al 50% tra i due genitori. In
presenza di accordo tra i genitori separati o divorziati, il pagamento è
effettuato all’unico genitore richiedente.

I percettori di Reddito di Cittadinanza non dovranno presentare domanda,
la quota spettante di assegno sarà corrisposta automaticamente dall’INPS
sulla carta di pagamento RdC.

REM: Dal 01 Luglio le nuove domande

L’articolo 36 del decreto legge n. 73/2021, prevede la possibilità di richiedere il beneficio ai nuclei familiari in possesso cumulativamente dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio (la norma non prevede una durata minima di permanenza);
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Isee;
  • un valore dell’Isee inferiore ad euro 15.000;
  • un valore del reddito familiare nel mese di aprile 2021 inferiore a 400/800 euro mensili (a seconda della composizione del nucleo familiare). Per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l’ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini Isee;
  • assenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità COVID-19 introdotte dal medesimo Dl n. 41/2021.

È previsto il riconoscimento di quattro quote di Reddito di emergenza per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

La domanda potrà essere trasmessa all’Inps esclusivamente dal 1° al 31 luglio 2021.

Il richiedente dovrà essere in possesso di una Dsu valida al momento della presentazione della domanda.

Il beneficio sarà riconosciuto – a domanda – ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e in possesso cumulativamente dei requisiti di residenza ed economici, patrimoniali e reddituali, previsti dalla normativa vigente.